Non credete all’oroscopo.

Paolo Fox dice che per quelli del mio segno sarà un grande anno.
Lo disse anche l’anno scorso. Ne ho le prove: raccolgo tutti i suoi articoli per poterlo denunciare un giorno.
Bhe! Io, esattamente un anno fa ero su una terrazza di fronte all’oceano.
Quando arrivai a Bali sentivo di aver perso tutto, e non sapevo da dove ricominciare.
Non avevo più niente: avevo perso il lavoro, quelli che credevo amici fedeli, l’uomo che amavo, e per l’inconfutabile legge secondo la quale i guai non arrivano mai soli, mi avevano rubato la macchina nuova.
Ero scappata su quell’isola, ma senza saperlo in valigia avevo messo pure i problemi. Perché quelli ti seguono anche in capo al mondo.
Avevo con me due cose: l’amore di mio fratello e quello di una cara amica, che avrebbero fatto qualsiasi cosa per farmi sorridere, e il mio portatile.
Mentre cercavano di mettermi apposto l’anima, scrissi le prime venti pagine di quello che un anno dopo sarebbe stato il mio primo romanzo. Che poi più tardi qualcuno deciderà di pubblicare (per qualcuno si intende una vera e prestigiosa casa editrice).
Avevo di nuovo un sogno.
Qualcosa per cui valeva svegliarmi al mattino, arrabbiarmi, provare, fallire, faticare, rinunciare.
Avevo un sogno, e bastava quello.
Perché vi racconto questo?
No, non sono stata presa da un attacco glicemico causa feste natalizie.
Solo per ricordarmi che esiste la sfiga, ma che si può combattere e sconfiggere.
E che gli astrologi a volte si sbagliano. Per fortuna.

Bali. Dicembre 2013.

Bali. Dicembre 2013.

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