Donna col ciclo: istruzioni per l’uso

Non è per fare della morale sulle pari opportunità tra i due sessi, o per fare del qualunquismo al rosa, piuttosto perché lo trovo davvero ingiusto: che madre natura riservi ogni mese solo alle donne un tale supplizio.
Credevo che le teorie sulla crisi PRE, DURANTE E POST MESTRUALE fossero solo una leggenda metropolitana.
Invece, come quasi ogni donna dell’emisfero terrestre, anch’io, mio malgrado, ne soffro. Il motivo mi è oscuro. Sarà il cambio climatico o del surriscaldamento globale, l’avanzare dell’età o per solidarietà, fatto sta che i sintomi sono arrivati anche a me, e sono costretta a conviverci.
Almeno una volta al mese penso: vorrei mi crescesse il pene!
Non voglio scrivere per commiserare le donne, ma più per mettere in guardia gli uomini. State attenti: ci trasformiamo da Biancaneve a Hannibal Lecter e siamo altamente pericolose. E voi diventate il nostro capro espiatorio!Michelle Pfeiffer

Comincia tutto qualche giorno prima, scientificamente viene definita un’alterazione biologica e fisiologica dell’organismo, in verità sono vere e propri attacchi compulsivi di rabbia e giurerei che, se si potesse condurre un studio probabilistico, scopriremmo che la maggior parte degli omicidi commessi da una mano femminile avvengono durante i giorni che precedono il ciclo. Siamo dei serial killer in libera uscita, e non sto usando un eufemismo.
La fase precedente riguarda i cambiamenti d’umore improvvisi: durante i quali non siamo volubili. No. Siamo più precisamente delle mine vaganti, un violento uragano di emozioni contrastanti che arriva, come le calamità naturali, all’improvviso, si abbatte con forza e si lascia dietro solo caos e devastazione: l’impellente – quanto masochistico – bisogno di risentire un Ex che sappiamo felice con un’altra; il raggiungimento del limite della carta di credito e il conseguente prosciugamento del conto; un aumento di peso per via della incontrollabile voglia di tutto ciò di calorico umanamente commestibile.
Tutta colpa degli estrogeni!

E, vicina alla fine, quando ti immagini l’epitaffio che amici e parenti faranno scrivere sulla tua lapide, quando pensi che hai patito abbastanza, in agguato c’è il nemico numero uno: la depressione.ciclo 3

Sei talmente triste che ti sembra di soffrire per tutti i mali di cui soffre il mondo e che sei vittima di tutte le ingiustizie terrestri; sei talmente triste che ti senti come un bambino lasciato all’uscita di scuola; sei talmente triste, ma talmente triste, che cause di natura frivola possono farci commettere gesti sconsiderati: scoprire, per esempio, che l’ultima foto che hai caricato su Facebook ha meno di duecento like induce facilmente al suicidio.
Esistono diversi rimedi – naturali e non – per alleviare questa sofferenza, ma non una cura, e se siete nei paraggi signori uomini state allerti: la vittima potrebbe diventare il carnefice.

Consigli utili per i maschi:
diteci che siamo bellissime, non sbagliate mai; fateci dei regali, ci lamenteremo, voi ignorate il nostro atteggiamento polemico; almeno in quei giorni non lasciate la tavoletta del water alzata, ci innervosisce; non proponete giochi erotici e pratiche sessuali estreme, non siamo ben disposte,  il solo piacere che avrete sarà quello di farci le coccole; non dimenticate compleanno, anniversari e ricorrenze importanti, tipo il giorno che vi siete conosciuti, quello del primo bacio, la prima volta che avete fatto l’amore, la prima cena, il primo viaggio, la prima foto, e tutte le altri prime volte che vi sembrano inutili da ricordare, noi ci teniamo tanto.
L’unica cosa davvero buona che potete fare è evitarci.
Fatelo, però, gentilmente. E con garbo.

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