Se mi ami ti amerò.

baliBali, Gennaio 2014 

Se c’è un luogo sulla Terra dove ciò che è visibile convive fianco a fianco con l’invisibile, quel luogo è Bali. Non c’è angolo di quest’isola o momento della vita quotidiana che non sia affidato alla protezione e all’ingraziamento di una qualche divinità.

Gli dei qui sono esigenti. Mai dimenticare l’offerta prima del pasto, all’alba e al tramonto. Mai sfidarli né beffeggiarli… pena la sfortuna a vita. Meglio non fare incazzare Shiva e compagni, insomma: Se ami l’isola, l’isola ama te.

Questa filosofia va applicata alla vita. E non vedo l’ora di applicarla in Italia.

Se amo il vigile urbano, il vigile urbano ama me (e non mi multerà mai più).

Se amo i ladri che mi hanno rubato la macchina, i ladri che mi hanno rubato la macchina amano me (e non ruberanno neanche una caramella al supermercato).

Se amo equitalia, equitalia ama me (e la smetterà di essere forte con i deboli e debole con i forti).

Se amo i tirchi d’affetto, i tirchi d’affetto amano me (e ci sarà più amore per tutti).

Se amo la costituzione, la costituzione ama me (e regnerà la giustizia).

Se amo la signora del piano di sopra, la signora del piano di sopra ama me (e non ballerà più il tip tap alle 6 del mattino).

Se amo la gente in metropolitana, la gente in metropolitana ama me (e si sistemeranno tutti a destra delle scale mobili e aspetteranno che gli altri escano dal vagone prima di entrare).

Se amo il mio padrone di casa, il mio padrone di casa ama me (e convertirà il prezzo dell’affitto in uno più onesto).

Se amo i politici, i politici amano me (e provvederanno al mio futuro garantendomi un Paese sicuro e una pensione per la vecchiaia).

Non fa una piega.

O forse non funziona esattamente così ma io amo anche la speranza… e se la amo lei amerà me.

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