Lettera a i miei Ex

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Ogni riferimento a fatti e persone non è affatto casuale. L’unico accorgimento che avrò sarà quello di sostituire i nomi propri con i vezzeggiativi con i quali vi chiamavo.

Cari Ex,
tutto sommato non mi sono persa niente. Rischio di passare per un’ingrata ma vedete, nonostante io debba a qualcuno di voi almeno un regalo di natale, una bella serata con del sano sesso, e sotto certi versi la mia crescita morale e culturale, in questa lettera onestamente sincera posso dirvi finalmente cosa sarebbe stata la mia vita senza voi.
Ho imparato che non c’è niente di più vero del detto “occhio non vede cuore non sente”. Grazie a te STRANIERO che dopo avermi promesso amore eterno mi hai sostituita come uno dei rullini della tua Nikon. Correva l’anno 2003 e in verità potevo scegliere tra te e la mia carriera del tempo, che mi avrebbe però allontanata per qualche mese. Dicevi che avrei potuto dimenticarti, avrei potuto tradirti, avrei potuto farti male e invece tre settimane dopo stavi con un’altra. Ma eravano giovani e ingenui. Oggi che siamo grandi invece abbiamo il rapporto più civile e sincero che tra ex si possa avere.
Il CAPITANO. Il mio primo grande Amore. Quello con A maiuscola. Quello che non ti scorderai mai. Quello che aveva giurato di aver chiuso con la sua ex moglie. L’arpia, sanguisuga e avida che voleva mandarlo sul lastrico. Quello che ho chiuso col passato e sono pronto a una nuova vita. Quello che è meglio che torno con lei se no non mi restano manco le mutande. Quello che ho fatto un errore e ho chiesto il divorzio ora è davvero finita. Quello che ora “dove s’è  fatto Pasqua si sta facendo anche Natale” perchè ormai era troppo tardi.
A te MISTER chiedo ufficialmente scusa per non averti dato una possibilità quando potevo. Però considerando che il tuo coraggio è direttamente proporzionato alla mia dedizione per l’attività sportiva ho smesso di considerarti un rimpianto e/o l’ultimo dei principi azzurri rimasti e cominciato a pensare a te come un’altra catastrofe emotiva evitata.
Mio caro B non potevi mancare tu in questo necrologio amoroso. Tu che mi hai insegnato a guidare. Tu che sei stato l’amore più bello e turbolento che abbia mai avuto. Tu che mi hai fatto sognare regalandomi scene da film. Tu che devo ammettere eri l’unico capace di starmi accanto anche non capendomi sempre. Tu. Quel 22 novembre non potevi avere l’influenza o essere impegnato a mettere il cuore in un frullatore a una delle tue tante donne anziché fulminarmi con il tuo sguardo ammaliatore?
Tornassi indietro farei esattamente le stesse cose. Le stesse scelte. Gli stessi errori. Perchè vi ho scelto io insieme alle conseguenze che ne sarebbero venute. Non ho rimorsi, ne rimpianti.
Però avete idea delle cose che avrei potuto fare in questi 10 anni?
3 652,42199 giorni facendo un calcolo matematico. Avrei potuto prendere 2 lauree, fare il giro del mondo, scrivere 10 romanzi, scoprire la cura di una malattia genetica senza di voi.
Ma in fondo senza di voi non sarei quella che sono oggi.
Grazie.

Ps  Nel caso pensate di querelarmi o denunciarmi vi prego di citare il mio Blog così mi fate pubblicità.

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