Ma che ne sanno i (non) marinai

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7 squilli brevi seguiti da uno lungo. È una delle prime cose che ti insegnano durante i corsi di salvataggio.
7 squilli brevi seguiti da uno lungo. È il segnale che devi imparare e che ti auguri di non sentire mai.
7 squilli brevi seguiti da uno lungo. E speri di non sentire dopo quel segnale la voce del comandante dire:abbandonare la nave. Non sarai mai abbastanza addestrato per questo.
Un grattacielo alto decine di metri e pesante svariate tonnellate. Un colosso dei mari che si crede inaffondabile. Che sarà la casa che ti porterà via da casa per tanti mesi.
Partirai. Lavorerai. Incontrerai luoghi e persone. Ti lamenterai del cibo della mensa. Sarai in alta uniforme durante le serate di gala. Organizzerai dei party clandestini in cabina. Potrebbe capitarti di incontrare l’amore della tua vita. Qualcun altro amici e persone che gli cambieranno la vita. Potrebbe essere il contratto dove avrai una promozione. Potrebbero capitarti un’infinità di cose. Quello che credi che non ti capiterà mai è che quella signora galleggiante, forte e sicura possa affondare. Invece le navi affondano, gli aeri cadono, i treni deragliano e come tutte le disgrazie capitano per via di un errore umano. Una disattenzione. Un errore di calcolo.
Oggi Miss Concordia, che è rimasta accasciata su una costa per più di un anno, è stata trascinata e issata dalla terra, raddrizzata e poi rimasta per metà corpo ancora sott’acqua. Riemergerà e smetterà di essere la carcassa spettrale di un’isola. Triste scenario di una macabra cartolina.
Affondata dal delirio di onnipotenza di qualcuno che si porterà il peso di tutte quelle tonnellate di vita per sempre.

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