I Paladini delle strisce blu

5336651549_8edd1d9404Da qualche mese a proteggere la città da chi non rispetta la legge ci sono I Cavalieri delle strisce blu. Eroi fasciati sul bicipite destro, pronti a sfoderare penna e taccuino. Poderosi nelle loro divise color celeste inutile, e fieri del loro 30% di ricavo dalle multe.

Qualche giorno fa consapevole che il mio parchimetro scadeva di lì a poco entro nel mio bar preferito (dove Alfredo fa il cappuccino migliore di Roma) per comprarne uno sostitutivo e ne approfitto per fare colazione. Avevo appena addentato un danese alla crema quando il mio barista di fiducia mi fa notare, dai vetri del bar che danno sulla strada, un Paladino del Sacro Ordine delle Strisce Blu in azione. Il veicolo che aveva scelto era il mio.

Allora lascio a malincuore il bancone e mi diriggo da Don Chisciotte dei mezzi pubblici esibendo il mio nuovo parchimetro e spiegandogli con occhi dolci (mi vengono particolarmente bene e ne faccio un uso smoderato) che mi ero recata poco prima che scadesse a comprarne uno nuovo. Dopo avermi fatto la morale con fare ammiccante e aver sottolineato l’ arduo incarico che gli compete e le prodezze  che ogni giorno compie smascherando e punendo i cattivi, mi ha sorriso e ha strappato la multa già compilata.

Mio caro Paladino delle strisce blu da poco ti hanno conferito della carica di poter multare gli automobilisti trasgressori del codice stradale. Ti hanno messo al braccio una fascia rossa e ti senti più forte del Pupone della capitale. Mio insofferente, represso uomo medio pensavi di essere il capitano della AS Autobus e di mettere a segno un super Gol quando stamattina hai cercato di multare una smart perchè il parchimetro era scaduto da 7 minuti. Sentivi i cori della curva giallo zig zag, vedevi i tifosi esultare nelle loro camice azzurrine, in trepidazione prima della tua nuova prodezza e già sognavi la Coppa dei Controllori.

“OLEEEEEEE’ OLEEEEEEE’ NON LO SAPEVI CHE, QUELLA MACCHINA LA’ E’ DI UNA ROSSA CHE,  SBATTENDO LE CIGLIA TI HA GUARDATO E TU RIMANI FREGATO!”

Campione dei polli sul libretto ti ho segnato il numero di telefono della mia padrona di casa:un’acida donnina di novant’anni che nel tempo libero insulta gli umani.

Ti ringranzio per la colazione.

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