Ai Love you.

iloveyou

Mi piacciono i poliglotta.

Invidio i madre(multi)lingua.

Ma quelli che più mi danno gioia infinita sono i “tenta la lingua, gira la ruota, gioca il jolly”.

Sono quelli che se scrivo il titolo di una canzone posso andare a fare l’interprete a la Nato. Sono quelli che se conosco a memoria i brani di David Guetta abbatto le barriere linguistiche mondiali. I miei preferiti? Che ve lo dico a fare? A furor di popolo vincono a mani basse Biscottina Caramellata e il Principe Lavanda.

(Lo so che vi sono mancati. Sono mancati anche a me.)

Ciambellina glassata scrive messaggi d’amore in un barzelletesco inglese, un trionfo di You, Me, Love, e Kiss! Il genitivo sassone diventa l’immancabile ospite di ogni discorso:un apostrofo e il gioco è fatto. Per la legge della compensazione si abbonda là dove si diminuisce: “Mis you” sta a Hapiness” come il pane sulla nutella.

Il cavaliere dagli addominali scintillanti non è da meno ma è più ferrato con lo spagnolo… Uno tsunami di “S”, e quando vuole fare il brillante pesca tra le marche ispaniche e le infila un pò qui e un po là: Pampero, Pata negra, Corona e Olè (…farsi una aperitivo no eh?).

Ai tempi d’oggi parlare almeno una lingua straniera è cosa importante. Prendete esempio:

Se vuoi parlare spagnolo Esse come se non ci fosse un domani.

Se vuoi destreggiarti nel francese vai di Erre moscia.

Se vuoi spiccare nella prima lingua al mondo prendi lezioni da Mr. Brown.

Comunque…Ai Love you.

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